Le storie di chi ami.
Raccontate da loro.
Non solo per i nonni: per tua madre, un amico di sempre, tuo fratello — chiunque ami, in qualsiasi occasione. O anche solo per te: la tua storia, raccontata da te. Una domanda alla settimana su WhatsApp. I ricordi diventano un libro.
Serve solo un nome, il numero WhatsApp, e due minuti. Nessuna app da installare.
«Dovrei chiedere a mio padre come ha conosciuto mia madre» — e poi non lo fai mai.
Non serve chiedere «raccontami tutta la tua vita». Basta cominciare da un ricordo: il primo lavoro, una domenica in cucina, il giorno in cui si sono incontrati. Una piccola abitudine per conoscersi meglio, anche dopo una vita insieme.
Tre passaggi, in breve
Il dettaglio completo — cosa succede ogni settimana, cosa risponde chi racconta — è nella pagina dedicata.
Scegli chi
Indichi tu chi vuoi intervistare. Servono un nome e il suo numero WhatsApp.
Arriva una domanda
Ogni settimana, su WhatsApp, una domanda semplice. Risponde a voce o per iscritto.
Nasce il libro
Le risposte diventano una bozza di libro, capitolo dopo capitolo.
Il libro, tra le mani.
Non un PDF anonimo da dimenticare in una cartella: le sue parole, sfogliate come un vero racconto di famiglia.
Per chiunque ami,
in qualsiasi occasione.
Un genitore, un fratello, il tuo migliore amico da una vita, chi ti ha cresciuto. Un compleanno, una laurea, un trasloco — o un giovedì qualunque. Non serve una ricorrenza per iniziare a chiedere.
Aspetti un bambino?
Anche questa è una storia.
Non serve aspettare che qualcuno cresca per iniziare a raccontarlo. Nove mesi di attesa, paure, preparativi e domande che di solito restano non dette — sono già una storia, e si possono scrivere mentre succede, non solo ricordare dopo.